Art Brut

Negli oltre 30 anni di vita del Club ’74 la creatività dei nostri artisti ha permesso di costruire un ricco archivio dal nome “Archivio di Art Brut Club ‘74”, a testimonia i percorsi di gioia e spesso di grande sofferenza di questo mondo sovente emarginato, ma che affascina ed intriga perché specchio della nostra realtà interiore, fatta di chiari e scuri, di fate e di orchi, di sogni e di incubi, di grandi egoismi, ma anche di una profonda umanità e autentica solidarietà. I nostri artisti hanno un percorso tormentato che nel navigare burrascoso del mare del duro mestiere del vivere hanno spesso smarrito la rotta, cosa che, a ben guardare, nel bene nel male, prima o poi coinvolge tutti noi.

Definizione di ART BRUT:

È il nome che l’artista e collezionista francese, Jean Dubuffet (1901 – 1985) ha cognato per indicare l’arte praticata da persone che, per una ragione qualunque, sono sfuggite al condizionamento culturale al conformismo sociale: solitari, disadattati, pazienti di ospedali psichiatrici, detenuti ed emarginati di ogni tipo. Questi autori hanno prodotto per loro stessi, al di fuori del sistema delle belle arti (scuole, gallerie, musei, ecc…), delle opere scaturite dal profondo, fortemente originali nelle concezioni, nella scelta dei soggetti, nel processo di esecuzione e senza alcuna concessione nei confronti della tradizione della moda.

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Club ‘74 - c/0 Organizzazione sociopsichaitrica cantonale (OSC), Via Ag. Maspoli, Stabile Valletta, 6850 Mendrisio

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